Prendendo spunto da un vecchio programma RAI che andava in onda il sabato alle 12,30, condotto da Renzo Palmer, "Oggi le Comiche", ho creato il Blog, Oggi le Scie Comiche. La vecchia trasmissione era composta da incredibili spezzoni di comiche anni '20, questo blog sarà popolato dai divertenti deliri dei seguaci delle Scie Chimiche estratti dai loro siti, blog e gruppi di FaceBook.
martedì 1 marzo 2011
Nel Blu dipinto di Blu
Solo oggi, a oltre 50 anni dalla pubblicazione di questa bellissima canzone di Domenico Modugno, si può dare un significato al testo della canzone.
Solo ai nostri giorni, grazie alla più recenti scoperte nel campo della sciacomica, si è potuto sapere che il colore blu del cielo dipende dalla dispersione in aria di composti chimici di manganese di-bromo e di-fluoro-benzidina, oltre che ad arsenico e gallio.
Solo oggi quindi possiamo sapere che Domenico Modugno stava parlando di qualcosa di ben specifico.
Lui già sapeva e, decenni prima dei Muse, di Prince, di Piero Pelù, denunciava con la sue canzoni le scie chimiche ed i tentativi fatti per controllare il clima.
Quando cantava di volare nel cielo infinito, nel blu dipinto di blu, più in alto del sole si riferiva senza ombra di dubbio ai piloti di tankeroni che irroravano l'atmosfera con manganese per rendere il cielo blu e mascherare così gli altri composti chimici
Le prove di ciò nel recente post pubblicato dal comico duo Sanremese sul loro blog da nemici delle petroliere (o delle cisterne).
Straker ci rimanda ad un post di ilsole24h . blogspot . com (che nulla ha a che vedere con il quotidiano di Confindustria) che traduce un articolo della "nota" Dr. Ilya Sandra Perlingieri pubblicato su www . rense . com che a sua volta cita il Dr. Mike Castle.
“Secondo il biologo, dottor Michael Castle, questo 'nuovo colore blu' è dovuto ai composti chimici di manganese di-bromo e di-fluoro-benzidina (sali). I composti sono stati aggiunti alle scie chimiche di modo che la luce non viene riflessa, ma rifratta. [...] Così il cielo sembra blu, ma in realtà ha solo il colore rifratto di qualsiasi gradazione cromatica (chiara o scura) che si trova al di sopra.
Il dottor Castle ha spiegato: 'Il colore si basa sul blu oltremare/violetto che è stato micronizzato nel particolato irrorato e distribuito in atmosfera. Questo aerosol contiene ingenti quantità di manganese ed un livello enorme di composti tossici a base di di-bromo-fluoro-benzene. Ciò consente all’aerosol di restare in atmosfera per periodi di tempo più lunghi rispetto all’alluminio e ad al bario che sono più pesanti. Anche questo è stato provato da analisi. Infine le scie contengono livelli molto alti di arsenico e gallio, come è stato dimostrato da 'Arizona Skywatch' e da altri."
Riassumendo in poche parole:
Se il cielo è grigio e non più blu è colpa delle scie chimiche.
Se è blu è colpa del manganese (ed altre sostanze) usate per mascherare le irrorazioni.
Restando in tema di colori, come non citare l'ultima iniziativa dell'A.I.C.A (Associazione Italiana Cieli Azzurri): l'AZZURROMETRO.
L'azzurrometro è un preziosissimo strumento che serve per misurare in una scala da 1 a 10 il livello di azzurro del cielo.
Si usa osservando ad occhio il cielo e confrontando il colore che si vede con uno dei 10 presenti sullo strumento.
Agli scettici che potrebbero far notare che l'osservazione "ad occhio" non si può definire un dato oggettivo, vorrei ricordare che gli stessi individui , sempre "ad occhio", sono in grado di individuare la quota di un aereo (con un errore max del 0,003%) e fare un'analisi spettrometrica delle sostanze irrorate in grado di individuarne fino ad una sola molecola di sostanza su 1023 molecole.
In ogni caso, grazie alle misurazioni fornite dai tecnici dell'AICA possiamo comunque escludere al 100% che durante il mese di aprile 2010 siano state fatte delle irrorazioni al Manganese sui cieli di Roma, visto che sull'azzurrometro il livello del blu è sempre stato sotto il 5.
lunedì 7 settembre 2009
Geoingegneria a Mosca
Articolo che farà ricciare i capelli all'amico Arturo.
http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/09_settembre_07/neve_abolita_mosca_1c2fe894-9bac-11de-88f0-00144f02aabc.shtml
SARANNO «rotte» le nuvole che portano il cattivo tempo
Niente più neve a Mosca
Il sindaco lancia un programma di controllo meteorologico: «Senza fiocchi calano le spese»
MILANO – Chi da tempo sogna di fare un viaggio a Mosca per vedere la neve fioccare sulla Piazza Rossa rischia di non poter più realizzare il proprio desiderio. Per volere del sindaco la neve potrebbe infatti essere messa al bando dalla capitale della Federazione Russa, e le cupole della Cattedrale di San Basilio ricoperte da un candido velo resteranno solo un ricordo nelle vecchie cartoline offerte ai turisti.
L’IDEA - Yuri Luzhkov, primo cittadino di Mosca dal 1992, ha dichiarato che senza la neve gli inverni moscoviti peserebbero meno sulle casse della città, che tra l’altro diventerebbe decisamente più vivibile. Ed è per questo che ha pensato di proporre il lancio di un programma di controllo meteorologico che, in pratica, sfrutterà le tecniche già autorizzate dall’amministrazione cittadina per «rompere le nuvole» e garantire giornate di tempo buono in occasione di feste ed eventi importanti.
SPARARE ALLE NUVOLE – Così la neve sarebbe definitivamente bandita da Mosca grazie alle sostanze – di solito ghiaccio secco o nitrato d’argento – che vengono sparate nelle nuvole per indurre la pioggia ed evitare che grandini, come qualcuno fa per esempio per proteggere le vigne prima della vendemmia. Senza contare che – fa notare ancora il sindaco – un aumento delle precipitazioni gioverebbe non poco alle campagne circostanti la città, che avrebbero così raccolti più generosi. Di parere opposto sono proprio gli abitanti delle regioni confinanti, i quali temono che l’aumento delle piogge finisca col causare allagamenti e danni. Ma alla fine la politica di taglio delle spese proposta dal sindaco potrebbe avere la meglio, dato che – stando alle stime di Luzhkov – il programma per il controllo meteorologico costerebbe solamente un terzo di quanto viene speso ogni anno per ripulire la città dalla neve.
Alessandra Carboni
07 settembre 2009
Arturto?
GEOINGEGNERIA!!!
..
..
..
HiiHiiHiiiiiiiiiiii
mercoledì 2 settembre 2009
Arturo e la Geoingegneria
riassumendo quello che c'è scritto in questo foglio:
http://www.aei.org/docLib/AP-Climate-Engineering-Bickel-Lane-v.3.0.pdf
si dice che:
-l'opzione "geoingegneria" è praticamente sicura
-per geoingegneria APPLICABILE si intende solo IL "SRM" o solar radiation menagement: si sparge zolfo e "particelle ingegnerizzate" nel cielo, CON GLI AEREI
-prima di iniziare, si dice chiaramente che andrà SVOLTO UN PERIODO DI PROVA SU SCALA GLOBALE, di 5-7 anni!!! quindi niente test locali: gli aerei irroreranno ovunvunque nel mondo. gli spazi aerei sarebbero per ora quelli NATO ed USA
-E' SCRITTO CHIARAMENTE CHE SI DOVRANNO USARE GRANDI TANKER AEREI E VELIVOLI MILITARI!! forse, per assicurare una copertura uniforme, andranno usati sia aerei civili che militari
- il progetto è fattibile: la logistica, i costi e gli aerei ci sono; se i governi avessero voluto, sarebbe stato possibile iniziare a spargere zolfo anni fa (come infatti è stato: è 5-7 anni che i militari spargono in segreto sostanze nel cielo, con il permesso di tutti i governi occidentali)
-c'è scritto un altra cosa: l'uso di "particelle ingegnerizzate", dovrebbe ridurre l'utilizzo dello zolfo. perchè queste particelle ingegnerizzate "coprono di più" a parità di quantità irrorate
TUTTO QUESTO E' NERO SU BIANCO, QUINDI SE QUALCUNO AL GOVERNO SI SVEGLIASSE NON SAREBBE UNA BRUTTA COSA
http://www.aei.org/docLib/AP-Climate-Engineering-Bickel-Lane-v.3.0.pdf
LEGGETE QUESTI STUDI PERCHè SONO DINAMITE.
e guardate che bella foto ci hanno messo per aprire la pubblicazione
vorrei ricordare a tutti che si fa più volte questo discorso: "la scelta non è un pianeta con o senza geoingegneria. la scelta è tra la geoingegneria e dei cambiamenti climatici disastrosi"
come dire: la geoingegneria, cioè l'oscuramento del cielo, cioè le scie degli aerei, sono una cosa certa. infatti è da quasi dieci anni che, di nascosto ed in segreto, si sparge sostanze nell'atmosfera.
in pratica, a voler pensar bene, questi anni di aerosol segreti, non sono stati altro che il "large field tests", le irrorazioni di prova su scala globale, durato 5-7 anni
in un modo o nell'altro, grazie a questo tipo di pubblicazioni SCIENTIFICHE, la disinformazione finirà in breve tempo.
quindi il poveraccio di touristime può anche evitare di scrivere articoli sulle scie chimiche
http://www.tankerenemy.com/2009/08/onde-su-onde.html#c2334447616017074260
Sapete cosa succede ad Arturo quando sente nominare la parola "Geoingegneria" ??
Guardate il seguente video.
Dimenticavo... sostituite la parola Geiongegneria con blucher ed arturo con.....
venerdì 21 agosto 2009
Le scie comiche esistono da oltre mezzo secolo
Cosa ti trovo?
Una rivelazione sconvolgente.
le scie comiche esistono da molto più tempo di quanto fino ad ora si fosse sospettato.
Oggi mi sono trovato per le mani un vecchio depliant con foto della Majella. Le foto furono scattate da un ricercatore deceduto nel 1991.
Da un breve (quindi parziale) riscontro, quelle foto vennero scattate tra il 1982 ed il 1988, data, quest'ultima, della pubblicazione della brochure. In due foto, entrambe scattate in quota sul massiccio della Majella, compaiono le scie chimiche e relative formazioni nuvolose anomale. Che dire?
By Blogger walter, at 21 agosto, 2009 19:40
Esiste una società che si occupa di geoingegneria sino dagli anni 50 dello scorso secolo. Nulla di strano, quindi.
By Blogger Straker, at 21 agosto, 2009 20:41
http://www.tankerenemy.com/2009/08/mostra-fotografica-sulle-scie-chimiche.html#c4328033226151467248
Piuttosto che ammettere che sulle foto ci fosssero delle scie di condensazione, il Rosarione nazionale tira fuori la storia della società che si occupa di geoingegneria dalla metà del secolo scorso.
Le formazioni nuvolose anomale, ovviamente, saranno state causate da HAARP.
martedì 28 luglio 2009
Ultime minchiate a cura di arturo
arturo, at 28 luglio, 2009 14:16Allora, decidiamoci: jet da combattimento o caccia? Eppoi, non sono aerei militari a coppie di due, di solito, gli avvelenatori? Infine: scia grigia tendente al rosa. Mi dicono. Braccia rubate alle miniere di carbone.
Dopo 8 minuti ecco completato il florilegio di minchiate.
volente o nolente le irrorazione stravolgono i cicli meteorologici naturali.
dato che viviamo in un ecosistema chiuso, è naturale il fatto che dissolvendo le nubi, per esempio, in italia, si crei, per esempio, in albania, siccità.
sinceramente la manipolazione climatica estrema che i governi stanno attuando tramite le scie degli aerei mi sembra un vero e proprio suicidio.
http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/ambiente/silenzio-bush/silenzio-bush/silenzio-bush.html
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_1621363885.html
intanto i media di regime abituano il pubblico ad annunci shock, del tipo:
"al vertice di copenaghen i grandi dicono SI alla geoingegneria"
oppure
"dopo copenaghen:la geoingegneria climatica è la nostra unica arma contro l'effetto serra"
non vedo l'ora....
arturo, at 28 luglio, 2009 14:24Piccola dimenticanza: geoingegneria. Che tempo fa in Albania a coppie di due, arturo?
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OT
mi dicono che ieri, sulla costa toscana, sono stati avvistati dei jet da combattimento con relativa scia grigia tendente al rosa.
spero che non comincino ad utilizzare anche i caccia per irrorare.....