martedì 1 marzo 2011

Nel Blu dipinto di Blu



Solo oggi, a oltre 50 anni dalla pubblicazione di questa bellissima canzone di Domenico Modugno, si può dare un significato al testo della canzone.

Solo ai nostri giorni, grazie alla più recenti scoperte nel campo della sciacomica, si è potuto sapere che il colore blu del cielo dipende dalla dispersione in aria di composti chimici di manganese di-bromo e di-fluoro-benzidina, oltre che ad arsenico e gallio.

Solo oggi quindi possiamo sapere che Domenico Modugno stava parlando di qualcosa di ben specifico.
Lui già sapeva e, decenni prima dei Muse, di Prince, di Piero Pelù, denunciava con la sue canzoni le scie chimiche ed i tentativi fatti per controllare il clima.
Quando cantava di volare nel cielo infinito, nel blu dipinto di blu, più in alto del sole si riferiva senza ombra di dubbio ai piloti di tankeroni che irroravano l'atmosfera con manganese per rendere il cielo blu e mascherare così gli altri composti chimici

Le prove di ciò nel recente post pubblicato dal comico duo Sanremese sul loro blog da nemici delle petroliere (o delle cisterne).

Straker ci rimanda ad un post di ilsole24h . blogspot . com (che nulla ha a che vedere con il quotidiano di Confindustria) che traduce un articolo della "nota"  Dr. Ilya Sandra Perlingieri pubblicato su www . rense . com che a sua volta cita il Dr. Mike Castle.

“Secondo il biologo, dottor Michael Castle, questo 'nuovo colore blu' è dovuto ai composti chimici di manganese di-bromo e di-fluoro-benzidina (sali). I composti sono stati aggiunti alle scie chimiche di modo che la luce non viene riflessa, ma rifratta. [...] Così il cielo sembra blu, ma in realtà ha solo il colore rifratto di qualsiasi gradazione cromatica (chiara o scura) che si trova al di sopra.
Il dottor Castle ha spiegato: 'Il colore si basa sul blu oltremare/violetto che è stato micronizzato nel particolato irrorato e distribuito in atmosfera. Questo aerosol contiene ingenti quantità di manganese ed un livello enorme di composti tossici a base di di-bromo-fluoro-benzene. Ciò consente all’aerosol di restare in atmosfera per periodi di tempo più lunghi rispetto all’alluminio e ad al bario che sono più pesanti. Anche questo è stato provato da analisi. Infine le scie contengono livelli molto alti di arsenico e gallio, come è stato dimostrato da 'Arizona Skywatch' e da altri."

Riassumendo in poche parole:
Se il cielo è grigio e non più blu è colpa delle scie chimiche.
Se è blu è colpa del manganese (ed altre sostanze) usate per mascherare le irrorazioni.

Restando in tema di colori, come non citare l'ultima iniziativa dell'A.I.C.A (Associazione Italiana Cieli Azzurri): l'AZZURROMETRO.


L'azzurrometro è un preziosissimo strumento che serve per misurare in una scala da 1 a 10 il livello di azzurro del cielo.
Si usa osservando ad occhio il cielo e confrontando il colore che si vede con uno dei 10 presenti sullo strumento.
Agli scettici che potrebbero far notare che l'osservazione "ad occhio" non si può definire un dato oggettivo, vorrei ricordare che gli stessi individui , sempre "ad occhio", sono in grado di individuare la quota di un aereo (con un errore max del 0,003%) e fare un'analisi spettrometrica delle sostanze irrorate in grado di individuarne fino ad una sola molecola di sostanza su 1023 molecole.


In ogni caso, grazie alle misurazioni fornite dai tecnici dell'AICA possiamo comunque escludere al 100% che durante il mese di aprile 2010 siano state fatte delle irrorazioni al Manganese sui cieli di Roma, visto che sull'azzurrometro il livello del blu è sempre stato sotto il 5.
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