lunedì 10 gennaio 2011

In questi giorni su Facebook si sta svolgendo un interessante (?) confronto tra i membri del gruppo "Le scie chimiche sono una cazzata" e quelli del gruppo "Le scie chimiche NON sono una cazzata", nel quale bazzica un individuo che si spaccia per una sorta di santone conoscitore delle realtà ultime dell'universo, ma che non solo ha seri problemi a scrivere in italiano, ma riesce persino a sostenere che per conoscere le nuvole si debbano utilizzare anche psicologia e filosofia (da notare che la sua "filosofia" è quella da supermercato) ed è da persone ottuse e dormienti pretendere di poter usare solo la meteorologia.
Vi risparmio i dettagli, anche se vi assicuro che ci sono state delle vicende davvero divertenti (tra cui quella del "leader" del gruppo complottista che, impaurito dalla minaccia di denuncia, si spaccia per carabiniere facendosi una foto con un tesserino falso), ma non posso non segnalare i commenti di espertoni e geni delle scienze che, commentando la solita foto che non riprende niente di strano se non per loro e che uno sostiene essere "Il cielo di Marte" (come il cielo di Marte potrebbe avere dell'azzurro e delle scie lo sa solo lui, ma in fin dei conti è un esperto di fisica e psicologia, a suo dire), dicono:

"a me la cosa che mi preoccupa + che oramai riescono a fare scie che si dissolvono in poco (oltre quelle che durano ore e si sfaldano),sono brillanti e lasciano come gelatina...chissà che rilasciano :("

Quindi se fino ad adesso almeno le scie poco durature erano di condensa, ora neanche quelle lo sono più. Voglio dire: a che servono le prove per dimostrare quel che si dice? Basta affermarlo e diventa vero...
Fortunatamente sempre lo stesso ci dimostra che sono scie chimiche in maniera lampante:

"st'estate a senigallia facevo delle prove. con 3 cristalli di quarzo (come 1 dito,pochi centimetri) infilzati sulla sabbia che con la punta erano dritti rivolti al sole le scie chimiche le divorava.credo di sapere il perchè,reich parlava dei bioni di sabbia come manna dal cielo,con 1 radiazione fuori dal normale.lui nei suoi esperimenti s'era addirittura abbronzato per fare le colture bioniche.mi pare di ricordare addirittura attraverso i panni. fattostà che non ti dico che scie c'erano e nuvole a "pecorelle" a palla...se la sò presi in culo,sole a picco tutto il giorno.alle 2 c'era letteralmente il buco sopra il pezzo di spiaggia nostro e le nuvole curvavano se erano in direzione del buco. unica cosa che ogni mezzora\ora devi ridirezionarli sennò il buco sta dove nn c'è il sole e si condensano le nuvole davanti"

Quindi lui ha distrutto le scie mettendo dei cristalli di quarzo nella sabbia. Ma scusate, il quarzo manda una specie di raggio distruttore? E perché non ha distrutto anche il sole? O funziona solo con i componenti delle scie? Vabbè, meglio non chiedere...
Certo, c'è un problema con questo metodo: non tutti hanno a disposizione della sabbia. Metti che uno stia a Trento, dove di sabbia ce n'è poca come le distrugge le scie chimiche?
Nessun problema: un espertone ci assicura che:

" lo puoi fare anke con la mano ,la teoria dice ke le unghie sono MEGLIO dei cristalli ,però a okki kiusi come nella meditaz. onde alfa ecc..."

Cosa c'entrino la meditazione (anzi, "meditaz.", che si sa mai che si usino troppi caratteri) e le onde alfa lo sa solo lui, ma faremo finta di niente.
Fortuna che mi hanno bannato...
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